LA TERRA MAGGIORE

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Dieci regole da seguire per la sicurezza di smartphone e tablet

Il diffondersi di tablet e smartphone ha cambiato il nostro modo di lavorare e comunicare. Siamo generalmente più veloci, più dinamici e produttivi, sempre connessi con amici e parenti, ma anche esposti a rischi che prima della rivoluzione mobile non erano neanche immaginabili, sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Una ricerca sui pericoli che derivano dai dispositivi portatili (commissionata da Websense e condotta dal Ponemon Institute, un centro ricerche statunitense specializzato in analisi delle minacce per privacy e sicurezza dei dati) ha svelato una situazione quasi paradossale. Dei 304 professionisti di informatica intervistati, impiegati in medie e grandi aziende, il 92% si dice convinto che l’utilizzo di smartphone e tablet in ambito aziendale renda più competitive le società e di conseguenza ne promuove l’utilizzo. Allo stesso tempo, l’88% si dice però anche preoccupato dal fatto che i nuovi dispositivi espongano a maggiori rischi la privacy degli impiegati e i dati delle aziende stesse. Quest’ultimo dato sembrerebbe estremamente positivo in quanto una consapevolezza così diffusa dei pericoli connessi all’uso dei dispositivi mobili lascerebbe presagire una grande attenzione ai problemi della privacy e della sicurezza. Invece, basta scorrere qualche riga del documento per scoprire che solo il 17% degli intervistati, meno di uno su cinque, ha davvero messo in atto delle misure per rendere più sicuri gli smartphone e i tablet che circolano in azienda. Una situazione incredibile che, neanche a dirlo, ha conseguenze pesanti. Di tutte le violazioni di sicurezza commesse nel 2012, e rilevate dal Ponemon Institute, il 63% erano state perpetrate tramite dispositivi mobili. Un disastro in ambito aziendale che trova un’analogia pesante anche dal punto di vista dell’utilizzo personale di smartphone e tablet. Una ricerca effettuata da dalla società di marketing Consumer Report ha svelato che il 54% degli utenti non prende alcuna precauzione per proteggere i dati del proprio smartphone e la percentuale sale all’86% se si parla di tablet. Eppure, per dormire sonni più tranquilli basterebbe seguire 10 piccoli accorgimenti

1. Bloccare lo schermo Sembra incredibile, ma oltre il 90% dei possessori di smartphone e tablet non usa il blocco dello schermo. Mettere un codice alla riaccensione del dispositivo impedisce ai malintenzionati di accedere ai vostri dati in caso di furto o se lasciate incustodito il telefono sulla scrivania. Per attivare il blocco si va nelle impostazioni e si cerca la voce “Blocco con Codice”, poi si clicca su Codice semplice e si digita il codice che vogliamo impostare. Poi, nella schermata “blocco con codice” è utilissimo selezionare “Richiedi codice” e impostare “subito” o “dopo un minuto”, in modo che, quando lasciamo il telefono, questo si blocchi sempre prima che qualcuno possa manometterlo

2. Disabilitare la geo-localizzazione I servizi di geolocalizzazione possono essere utili e divertenti, ma se “lasciamo fare” alle impostazioni predefinite, diventano una vera e propria spia digitale che ci portiamo sempre in tasca. Dato che ogni nostro post sui social network ne reca i dettagli, ladri e altri malviventi potrebbero sapere dove siamo in ogni istante e approfittarne per attaccare le nostre postazioni (o casa nostra) mentre siamo in viaggio. Entriamo nel pannello delle impostazioni, poi scegliamo “Generali” e “Localizzazione”. Qui possiamo decidere, App per App, quali possono sapere dove siamo e quali no

3. Installate una app specifica per le password e le note private Sappiamo tutti che ormai abbiamo così tanti pin, username, password e codici vari che è impossibile tenerli tutti a memoria. Scriverli in una nota accessibile a tutti sul nostro telefono o tablet, però, non è una buona idea. Molto meglio scaricare una app dedicata alla gestione delle note private e segnarle lì, dove verranno cifrate in modo da renderne impossibile la lettura a chi non è autorizzato. My Eyes Only, eWallet e Password Manager sono solo 3 tra le decine presenti nell’App Store

4. Attenti alle Wi-Fi pubbliche Una Wi-Fi aperta è sempre utile quando ci si trova all’estero, ma bisogna fare molta attenzione. Troppe delle informazioni che inviamo viaggiano in formato non criptato e quindi sono intercettabili da eventuali malintenzionati o burloni che stanno usando la stessa rete. Le reti pubbliche non sono tutte uguali, però. Se proprio dovete connettervi, scegliete una di quelle che vi chiede di registrarvi per poter navigare. In questo modo, i dati avranno un minimo di cifratura e non saranno alla mercé di qualsiasi criminale (ma solo di quelli bravi). Ricordate che le reti aperte sono quelle che appaiono senza il lucchetto nella lista delle connessioni possibili

5. Disabilitate l’anteprima degli Sms Un dettaglio che sfugge a tanti utenti di smartphone e tablet è che chi ci è attorno può sempre sbirciare sul nostro schermo. Ecco perché è una buona idea quella di disabilitare l’anteprima degli sms. Se mentre stiamo mostrando qualcosa a qualcuno sul nostro dispositivo dovesse arrivare un messaggio destinato solo ai nostri occhi, la sua riservatezza sarebbe persa. Andiamo quindi in “Impostazioni”, “Notifiche” e infine “Messaggi”, dove potremo disabilitare l’anteprima

6. Segnarsi l’IMEI L’IMEI è un numero estremamente utile in caso di furto del cellulare. Segnalando il codice agli operatori telefonici, infatti, si può bloccare il telefono e renderlo inutilizzabile per il ladro e i successivi proprietari. Per trovare l’IMEI del nostro iPhone o iPad, andiamo nelle impostazioni poi in “generali” e “Info”. Ricordiamo ci non segnarlo sul dispositivo ma da qualche altra parte…

7. Tenete aggiornato il sistema operativo e le app Gli aggiornamenti sono vitali per tener lontani i malintenzionati dai nostri dispositivi. Apple non ci tiene molto a pubblicizzare le falle di sicurezza nei suoi prodotti, ma le chiude proprio tramite gli aggiornamenti. Entriamo, quindi, nelle impostazioni e scegliamo “Aggiornamenti Software” per controllare che tutto sia a posto

8. Usate un guinzaglio bluetooth Smartphone e Tablet usati in ambiente lavorativo contengono dati importanti, ma quelli personali hanno in memoria una buona fetta della nostra vita. Per questo è una buona idea prendere delle precauzioni contro il furto e contro il semplice smarrimento. Il Philips Inrange è un portachiavi che serve proprio a questo: si collega tramite bluetooth all’iPhone o all’iPad e suona se si allontana perché lo abbiamo dimenticato o perché lo stanno rubando

9. Installate e attivate Find My iPhone Il guinzaglio di cui abbiamo parlato prima fa sicuramente la sua parte per evitare furti e smarrimenti, ma è meglio essere previdenti e installare “Find my iPhone” dall’App Store. In questo modo, se dovessimo perdere di vista il nostro dispositivo, tramite il sito di Apple potremo vederne visualizzata la posizione sul servizio di mappe, farlo suonare ad alto volume, far apparire un messaggio sullo schermo o, in ultima ipotesi, cancellare tutti i dati contenuti

10. Cancelliamo tutto prima di dar via il dispositivo Infine, ecco una pratica che in tantissimi dimenticano di applicare: quando si vende uno smartphone o un tablet bisogna cancellarne tutto il contenuto, completamente. Per farlo si va nelle impostazioni, “Generali” e “Ripristina”. Eliminate tutti i dati, mi raccomando, solo dopo averli trasferiti su un altro dispositivo perché altrimenti andranno persi

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